Da Roma a Manfredonia per il Carnevale Dauno

non-e-uno-scherzoManfredonia ti colora! È questo il claim dell’edizione numero sessantaquattro del Carnevale di Manfredonia, che si terrà dal 19 febbraio al 5 marzo

Allegria, energia, magia. Il carnevale della città sipontina non deluderà sicuramente le attese dei tanti appassionati di maschere, carri allegorici,  goliardici baccanali e di Ze Peppè, la maschera tipica del carnevale dauno.

SapsBus collega la città fondata da Re Manfredi — figlio dello stupor mundi Federico II — con una corsa diretta da Roma (con scalo anche a Foggia), con partenza alle ore 16.30 dall’Autostazione Tiburtina

Per l’occasione, SapsBus ha deciso di venire incontro alle esigenze dei passeggeri con una nuova tariffa: Manfredonia-Roma a 21€ e Foggia-Roma a 19€, entrambe in andata e ritorno. E non è uno scherzo!

Perché, si sa, a Carnevale ogni scherzo vale, ma non con SapsBus, che promuove sempre una seria politica di trasporto dei viaggiatori, offrendo sicurezza e qualità al giusto prezzo.

Cosa fare una volta arrivati a Manfredonia? Innanzitutto, prima di mettersi in viaggio, consigliamo di visitare il sito ufficiale del Carnevale di Manfredonia per avere informazioni circa ospitalità e programma degli eventi. Una volta arrivati, prima di perdersi tra suoni, canti e balli multicolor, una visita è d’obbligo al Castello Svevo-Angioino (fatto erigere da Manfredi nel XIII sec), dagli anni ‘60 sede anche del Museo Archeologico Nazionale. Al suo interno meritano una attenta visita le sale che conservano le Stele Daunie, stele funerarie in pietra calcarea (dell’VII-VI sec. a.C.) che  raccontano la vita dei Dauni. 

Una visita merita anche il centro storico, dalla forte connotazione marinaresca e garganica, con le sue strade bianche e le antiche chiese. Mentre passeggiate  perdendovi tra vicoli e stradine, magari incontrando pescatori, appena rientrati da una dura giornata di mare, proporre il proprio pescato, provate a mangiare la Farrata, rustico fragrante al farro della tradizione carnevalesca sipontina, le cui origini si perdono nella notte dei tempi. 

Non lontano da Manfredonia, sulla Statale 89, che conduce a Foggia, sulla sinistra, due mirabili esempi di architettura religiosa: la  Basilica  di Santa Maria di Siponto (datata fra il 1100 e il 1200), antica sede vescovile, al cui interno – narra la leggenda – l’Arcangelo Michele sarebbe apparso in sogno al vescovo, Lorenzo Majorano, che contribuì alla rinascita religiosa del territorio; l’Abbazia di San Leonardo in Lama Volara (del 1100), importante complesso testimone di un’intensa attività monastica e sede di importanti Ordini Religiosi che l’amministrarono fino ai primi anni dell’800.

E se dopo il Carnevale, la Farrata e il centro storico di Manfredonia non siete ancora sazi di bellezza, allora, non vi resta che visitare il Gargano.

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