Termoli, la perla del Molise a due passi dalle Isole Tremiti

Lungo la costa molisana spicca per bellezza Termoli, città antica e accogliente.  

Termoli è l’unica città del Molise ad avere un casello autostradale  e un comodo terminal bus che consente ai viaggiatori di giungere comodamente nel capoluogo turistico del Molise. Posizionata lungo la direttrice sud-nord Adriatica, la città è meta di turismo di diverso genere , punto di riferimento non solo per i molisani, ma anche per pugliesi, campani, abruzzesi e cittadini del nord Italia.

Il borgo antico medievale, le cui origini risalgono probabilmente al X secolo d.C., è una piccola e ben tenuta bomb

 

oniera fatta di stradine tortuose dal sapore marinaresco, dove spiccano per imponenze la Cattedrale in stile romanico-pugliese e il Castello Svevo, da cui parte l’imponente cinta muraria ancor oggi “a difesa” della città antica. Dagli spalti delle mura è possibile ammirare il mare Adriatico, la spiaggia di Cala Sveva e il Trabucco

Termoli è una città di mare; dal suo porto prendono il largo, ogni giorno, decine di pescherecci (che riforniscono i ristoranti cittadini di ottimo pescato) e traghetti per le Isole Tremiti: l’arcipelago è infatti non molto distante dalle coste molisane e dal porto termolse.

SapsBus vi porta a Termoli grazie alla linea Puglia-Toscana attiva da Taranto il lunedì, mercoledì e venerdì e dalla Toscana – passando per Umbria, Marche e Abruzzo – il martedì, giovedì e sabato, con fermata al Terminal Bus  in contrada Airino.

COSA VEDERE A TERMOLI

Castello Svevo

Cattedrale romanico-pugliese

Torretta belvedere

Chiese e palazzi del borgo medievale

Torre del Sinarca (nei pressi di Termoli)

Trabucco

Spiaggia di Cala Sveva

Isole Tremiti (partenza dal porto di Termoli)

COSA MANGIARE A TERMOLI

U’ bredette alla termolese

Pasta alla chitarra con sugo di seppie e/o calamari;

I fesille (i fusilli con sughi di verdure in bianco o al ragù al pomodoro);

I sécce (seppie) e ‘pisille;

I pulepe ‘mbregatorie (I polpi “in purgatorio”);

I trejje (le triglie) alla ‘ngorde (ingordo);

I trejjezzole (triglie piccolissime);

U pappòne (il pappone);

A mertiscene (la torpedine);

I tubettini con ‘i maruzzelle (pasta [tubetti] con lumachine di mare);

I pulepe arrecciate (polpi con olio di oliva in padella);

U scescille;

I scarpelle di Natale: pasta di pane lievitata e fritta;

I cacate de ciavele: piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele.

 

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